A Piccoli Mondi è bastata una puntata per convincere i founder di Lexroom a investire. Raccontarsi bene apre porte: Scaling Tales costruisce il personal brand di founder e CEO su LinkedIn e newsletter.
Acrobatica: dopo 17 milioni di perdita, utile nel 2027
Una perdita di 17 milioni di euro nel 2025, contro i 2,7 milioni del 2024. Acrobatica, ex EdiliziAcrobatica, PMI quotata su Euronext Growth Milan, paga le svalutazioni dei crediti fiscali legati ai bonus edilizi: 12,8 milioni tra svalutazioni e accantonamenti. Il titolo vale circa 1,8 euro, contro i 20,9 euro del 2021.
Nel primo semestre 2026 i ricavi operativi sono scesi a 67,9 milioni di euro (-15,4%), con una perdita di 4,8 milioni. Il gruppo guidato dalla CEO Anna Marras ha riscadenzato i debiti con le banche e tagliato 270 posizioni, risparmiando quasi 6 milioni sul costo del personale. Il piano quinquennale prevede il ritorno all'utile nel 2027. Entro il 31 marzo 2027 è atteso un rafforzamento patrimoniale.
Anna Marras — CEO di Acrobatica — ha dichiarato in un'intervista a Milano Finanza:
I bonus hanno drogato il mercato, come dimostrano le molte aziende nate sull'onda del boom. […] Noi avevamo intuito che questa dinamica poteva portare dei problemi, saremo più selettivi.
Piccoli Mondi: lascia la Bocconi, raccoglie 400.000 euro
Un round da 400.000 euro, con gli ultimi investitori entrati a una valutazione di 3,8 milioni di euro post-money. È il risultato di Niccolò Sebastian Cino, 23 anni, founder di Piccoli Mondi, media sulla nuova generazione di imprenditori. Ha lasciato la Bocconi, dove studiava finanza internazionale, ed è ripartito da zero euro: ha scritto a migliaia di imprenditori, con un tasso di risposta stimato intorno al 5%. Tra loro, Paolo De Nadai di WeRoad e Marcello Ascani.
Il round si è chiuso ad aprile. Gli ultimi 300.000 euro sono arrivati quando il progetto guadagnava già decine di migliaia di euro al mese. Dopo una puntata, i founder di Lexroom hanno investito e gli hanno affidato il lancio della Series B da 50 milioni di dollari. Lo racconta in un'intervista a ruoli invertiti con Fede, investitore nel progetto.
Niccolò Sebastian Cino — Founder di Piccoli Mondi — ha dichiarato in un episodio speciale:
Io tutti i giorni tornavo a casa e guardavo aziende in giro per il mondo che facevano cose straordinarie oggi e che erano nate molto spesso senza capitali, veramente molto spesso senza capitali o con pochissimi capitali. E quindi io lì decido di lasciare l'università, che fu una scelta folle. […] raccogliere i primi 60-70.000 euro è stata la singola cosa più difficile che tu fai nella vita, specialmente se lo fai pre-seed, pre-prodotto, pre-tutto. […] La nostra fortuna è che la gran parte dei soldi, ovvero gli ultimi 300.000 euro, ci sono arrivati quando il progetto già guadagnava, quindi già iniziamo a fare le nostre decine di migliaia di euro al mese. […] Quasi il 100% delle persone qua dentro non ha fatto un'università, o ha lasciato un percorso tradizionale, ha lasciato una carriera stabile, si è trasferita a Milano per fare questo.
Temasek entra in FSI: 9% per le PMI
Temasek, il fondo sovrano di Singapore, è entrato con il 9% nella management company di FSI, la società di private equity italiana guidata dal founder e CEO Maurizio Tamagnini, che gestisce circa 5 miliardi di euro. L'operazione, annunciata il 28 settembre, è una quota di minoranza: FSI resta italiana, indipendente e istituzionale.
Temasek investirà anche nei futuri fondi, compreso lo Scale-up da 1 miliardo dedicato alle PMI. FSI ha mappato 10.000 piccole e medie imprese, da cui estrarre circa mille priorità, e punta a raddoppiare le masse gestite: metà del capitale da grandi investitori esteri, metà da italiani. Nelle aziende in portafoglio la quota di export sul fatturato cresce in media del 20%.
Maurizio Tamagnini — Founder e CEO di FSI — ha dichiarato in un'intervista a Class CNBC (CEO Talks):
L'Italia ha cambiato moltissimo la sua percezione negli ultimi cinque anni. È passata da un Paese in cui si poteva investire in modo opportunistico ad un Paese in cui un investitore che vuole avere un'esposizione sull'Europa deve investire per non perdere la sua rilevanza. […] Va visto l'investimento in capitale di rischio non come la medicina che viene presa dopo aver provato tutto il resto, ma è invece uno strumento che deve essere usato proattivamente come capitale per la crescita, per far crescere le nostre aziende di dimensione e farle rendere più competitive in giro per il mondo. […] Con l'arrivo di Temasek ci siamo posti un obiettivo di raddoppiare le nostre masse, ma sempre focalizzandoci su un solo Paese, l'Italia.
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