L'Insalata di CEO | 12.04.2026
Questa settimana: l’agritech torinese accelera sulla sostenibilità, cambiano i vertici nell'industria della difesa e la sovranità nei pagamenti diventa una priorità geopolitica.
Altered Materials vince il Premio Impresa Ambiente
Altered Materials, startup torinese nata nell’ottobre 2025, è stata premiata come migliore startup innovativa alla tredicesima edizione del Premio Impresa Ambiente. Fondata da quattro ricercatori under 35 come spin-off del Politecnico e dell’Università di Torino, la società sviluppa nano-capsule biodegradabili per il rilascio di fertilizzanti e pesticidi. La tecnologia mira a ridurre del 30% le perdite di input agricoli, che oggi causano in Europa sprechi stimati tra i 15 e i 20 miliardi di euro annui. Il sistema attiva il rilascio dei principi attivi solo in risposta ai segnali biochimici emessi dalla pianta. L’avvio dell’applicazione pilota è previsto per la metà del 2027.
Massimiliano Cipolletta — Presidente della Camera di Commercio di Torino — ha dichiarato:
A Torino l’ecosistema dell’innovazione da sempre vede realizzarsi una stretta correlazione tra atenei, incubatori, imprese e startup, e Altered Materials ne è un esempio. L’intuizione in ambito agritech di questa startup realizza molteplici obiettivi: favorisce la precisione e l’efficienza nell’utilizzo dei componenti utili in agricoltura, riduce gli sprechi e limita gli impatti ambientali.
Lorenzo Mariani alla guida di Leonardo
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficializzato la nomina di Lorenzo Mariani come nuovo amministratore delegato di Leonardo, succedendo a Roberto Cingolani. Contestualmente, Francesco Macrì assume la presidenza del gruppo dell’aerospazio e difesa al posto di Stefano Pontecorvo. Mariani, ingegnere elettronico ed ex ufficiale della Marina, vanta una solida esperienza nel settore, avendo ricoperto il ruolo di managing director di MBDA Italia. La riorganizzazione si inserisce in un più ampio ciclo di nomine governative che ha coinvolto anche Eni, Enel e Terna.
Guido Crosetto — Ministro della Difesa — ha dichiarato:
Cingolani? Non è la politica che giudica un AD ma i numeri e i mercati.
Bancomat punta sulla resilienza geopolitica
Fabrizio Burlando, CEO di Bancomat, ha delineato la futura strategia della piattaforma focalizzata sulla creazione di infrastrutture di pagamento resilienti. La necessità di schemi domestici è emersa con forza in seguito all’uscita improvvisa dei circuiti internazionali dal mercato russo, evidenziando rischi di continuità per l’Europa. Con oltre il 50% delle transazioni globali che passano attraverso le carte, la sovranità digitale è diventata una priorità per paesi come Italia, Francia e Germania.
Fabrizio Burlando — CEO di Bancomat — ha dichiarato:
Il momento più scary, come dicono gli inglesi, è stato quando — tre o quattro anni fa, ormai non ricordo con precisione — la Russia entra in guerra. Il giorno dopo, tutte le aziende americane devono lasciare il Paese. Che succede? Mastercard e Visa lasciano la Russia da un giorno all’altro. Mi ricordo nella War Room — io stavo nel comitato esecutivo — avevamo ventiquattr’ore: si chiude l’ufficio e, improvvisamente, non si può più pagare con Mastercard o Visa.
Ma la Russia aveva il suo schema domestico, che si chiama Mir, come la navicella ‘Pace’. E quindi, anche per chi aveva Mastercard, il governo e le banche sono riusciti a garantire i pagamenti perché esisteva la possibilità di utilizzare questo circuito nazionale.
È tutto,
la redazione dell’Insalata di CEO





