L'Insalata di CEO | 15.02.2026
Questa settimana: l'Italia si prende la scena nel mercato globale del vino a Parigi, i big tech affrontano in tribunale l'accusa di creare dipendenza nei minori e il The Washington Post cambia guida.
Questa settimana: l’Italia si prende la scena nel mercato globale del vino a Parigi, i big tech affrontano in tribunale l’accusa di creare dipendenza nei minori e il The Washington Post cambia guida.
Wine Paris: l’Italia punta al padiglione unico nel 2027
L’edizione 2026 di Wine Paris si chiude con numeri record: 6.500 espositori provenienti da 63 Paesi. L’Italia consolida il suo ruolo di protagonista internazionale posizionandosi come secondo Paese espositore dopo la Francia, con 1.355 cantine presenti. Il Ceo Rodolphe Lameyse ha annunciato per l’edizione 2027 la creazione di un padiglione interamente dedicato ai produttori italiani per rispondere alla crescente domanda di spazio. Nonostante la crisi globale del settore e il calo dei volumi consumati, il salone parigino si conferma il principale hub di business mondiale, superando per rilevanza la fiera ProWein di Düsseldorf. Il mercato si sta spostando verso la qualità e l’innovazione, con una forte crescita per i segmenti dei vini dealcolati e a bassa gradazione.
Rodolphe Lameyse — Ceo di Vinexposium — ha dichiarato:
Siamo riusciti a creare qui a Parigi il più bel salone del vino al mondo. Un'edizione da record con 6500 espositori da 63 Paesi. L'Italia? Seconda dopo la Francia. L'anno prossimo avrà il suo padiglione unico, una grande "casa" tutta sua.
Social Addiction: il caso Instagram arriva in tribunale
A Los Angeles è iniziato il primo processo consolidato contro i giganti dei social media, che vede coinvolti oltre 1.600 querelanti, tra cui 250 distretti scolastici e 350 famiglie. Al centro della causa, l’accusa rivolta a Instagram, YouTube, TikTok e Snap di aver progettato algoritmi intenzionalmente additivi e dannosi per la salute mentale dei minori. Adam Mosseri, head di Instagram, ha ammesso in aula che l’uso della piattaforma può diventare “problematico” in caso di tempi di permanenza eccessivi. Mentre TikTok e Snap hanno già raggiunto un accordo transattivo con una delle querelanti, il processo segna un precedente cruciale per la responsabilità delle piattaforme, storicamente protette dalla Section 230 statunitense.
Adam Mosseri — CEO di Instagram — ha dichiarato:
Penso sia importante differenziare tra dipendenza clinica e uso problematico. […] Credo che proteggere i minori, nel lungo periodo, sia un bene per i profitti e per l’azienda.
The Washington Post: si dimette il CEO Will Lewis
Will Lewis si è dimesso dalla carica di CEO del The Washington Post. La decisione arriva a pochi giorni dall’annuncio di un massiccio piano di ristrutturazione che ha portato al licenziamento di 300 giornalisti, circa un terzo dell’intera redazione (800 dipendenti totali). I tagli hanno colpito duramente le sezioni Sport e Libri, oltre alla chiusura di uffici di corrispondenza esteri. Lewis, assunto da Jeff Bezos all’inizio del 2024 per risanare le perdite finanziarie della testata, non è riuscito a stabilizzare i conti né a ricucire il rapporto con la redazione, teso anche a causa di polemiche su passate vicende giudiziarie nel Regno Unito. Jeff D’Onofrio, attuale CFO, assumerà la guida ad interim dell’azienda.
William Lewis — ex CEO del The Washington Post — ha dichiarato:
È il momento giusto per farmi da parte per garantire il futuro sostenibile del Post.
È tutto,
la redazione dell’Insalata di CEO




