Il CEO di Fantacalcio lo dice chiaro: togli la componente umana e hai ammazzato il gioco. Vale anche per il personal brand: Scaling Tales scrive i tuoi contenuti per LinkedIn e newsletter partendo dalla tua voce, con un'ora del tuo tempo a settimana.
Fantacalcio: 9 milioni di ricavi, 4 di utile
Circa 9 milioni di euro di ricavi e 4 milioni di utile netto, partendo da 1,2 milioni di ricavi nel 2015. Sono i numeri di Fantacalcio al centro dello speciale di Class CNBC con il CEO Nino Ragosta, pochi mesi dopo la decisione di Lega Serie A di rilevare il 51% della società, a febbraio.
L'app è vicina a 8 milioni di utenti registrati e conta 16 sviluppatori interni. Secondo un panel YouGov citato da Ragosta, oltre il 70% degli intervistati guarda più partite grazie al Fantacalcio.
Il CEO rivendica una pubblicità integrata nel gioco e non intrusiva, e un uso dell'AI che accelera lo sviluppo senza tagliare posti di lavoro: l'azienda, dice, è “in piena fase espansiva”.
Nino Ragosta — CEO di Fantacalcio — ha dichiarato in un'intervista a Class CNBC:
Il segreto dietro tutto questo è il lavoro, tanto lavoro. Nessuno di noi si è mai seduto. […] C'è una intelligente gestione di quelli che erano i costi. […] L'AI c'è nella fase realizzativa. Noi la stiamo utilizzando molto per accelerare quello che è il processo di nostri dev, che sono tutti al loro posto, contrariamente a tante altre aziende che stanno, come dire, usando l'AI per tagliare posti di lavoro, da noi sono tutti qui, anzi siamo in piena fase espansiva, utilizziamo l'AI per accelerare tutto quello che è il lavoro di sviluppo, ma non vorrò mai avere l'AI in app che fa delle cose al posto dell'utente. È una cosa che non vorrò mai. Il nostro è un gioco, ragazzi, non è un'app di trading, di banking o di altre cose. È un gioco. Se tu gli togli la componente umana hai ammazzato il gioco.
Leonardis porta La Stampa a New York
Circa 130 milioni di euro dalla comunicazione integrata e circa 125 dall'editoria: sono i numeri con cui Alberto Leonardis, founder, presidente e CEO di Gruppo SAE, descrive il gruppo circa sei mesi dopo l'acquisto de La Stampa. Lo ha fatto nell'intervista di Myrta Merlino su San Marino RTV, emittente con cui SAE ha siglato un'intesa per progetti editoriali.
Leonardis punta a un gruppo multicanale tra TV, radio, giornali e digitale. Valuta anche l'acquisizione di una radio nazionale, “se riusciremo mai”. Secondo l'editore, La Stampa vende sei punti in più rispetto al suo ingresso.
Il 13 ottobre è andata online La Stampa USA, portale interamente in inglese con giornalisti italiani e americani, presentato al Waldorf Astoria di New York davanti a oltre 150 ospiti. SAE ha firmato anche un accordo con SACE per valorizzare le imprese italiane negli Stati Uniti.
Alberto Leonardis — Founder, presidente e CEO di Gruppo SAE — ha dichiarato nell'intervista di Myrta Merlino su San Marino RTV:
Il mio progetto editoriale, il nostro progetto editoriale, è quello di costruire un gruppo di comunicazione integrata, che va dalla televisione alle radio, ai giornali, ai social network, alla parte digitale […]. Quindi sulla comunicazione integrata facciamo circa 130 milioni di euro, una cosa importante. Sull'editoria facciamo circa 125. […] Io voglio fare la stampa delle comunità italoamericane nel mondo. E siamo partiti bene. Intanto perché abbiamo raccolto molti capitali sull'operazione. […] Noi vendiamo sei punti di più rispetto a quando siamo entrati.
L’Europa può guidare la chimica del terzo millennio
7,1 miliardi di euro di ricavi nel 2025, circa 11.300 persone in 50 Paesi: sono i numeri di MAIRE, il gruppo quotato su Euronext Milan di cui Fabrizio Di Amato è founder e presidente.
In un'intervista a EconomyUp pubblicata il 15 ottobre, Di Amato parla di innovazione, della collaborazione con newcleo e del rapporto con le startup, richiamando la tradizione della chimica italiana e l'economia circolare. Il titolo dell'articolo recita che l'Europa “può guidare la chimica del terzo millennio”.
Nel primo semestre 2026 MAIRE ha registrato ricavi per 3,7 miliardi di euro (+6,9%) e un utile netto di 157,2 milioni di euro (+18,3%). Con newcleo il gruppo, tramite NextChem, ha annunciato nel dicembre 2024 una joint venture sul nucleare di nuova generazione, oggi NEXT-N, in cui newcleo ha una quota di minoranza.
Fabrizio Di Amato — Founder e presidente di MAIRE — ha dichiarato in un'intervista a EconomyUp:
Innovare non significa necessariamente inventare qualcosa di completamente nuovo, ma fare determinate cose in modo diverso. […] L’innovazione pesa sempre di più: è ormai la condizione per lavorare bene in un mercato competitivo come il nostro. Il mercato si fa più complesso e la distintività la dà la capacità di innovare: sul prodotto, sull’organizzazione e sul modo stesso di affrontare i problemi. Per noi innovare significa anche tornare alle origini. Veniamo dalla grande tradizione della chimica italiana, quella di Montecatini e Montedison, la stessa di Giulio Natta, premio Nobel per la chimica nel 1963. Innovazione e sviluppo tecnologico sono da sempre parte del nostro DNA. […] L’idea di fondo è semplice: per innovare bisogna investire e bisogna crederci. Non è facile né immediato, ma quell’investimento poi ritorna. Noi lo abbiamo dimostrato.
È tutto, la redazione dell’Insalata di CEO
Un prodotto editoriale Scaling Tales




