L'Insalata di CEO | 21.06.2026
Questa settimana: DAZN cambia guida in Italia, UniCredit si muove nel risiko tra Generali e Commerzbank, mentre Stellantis prova a rilanciare la produzione italiana.
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DAZN Italia cambia CEO
Dal 1° luglio Andrea Faelli sarà il nuovo CEO di DAZN Italia, prendendo il posto di Stefano Azzi, che lascia l’azienda dopo quattro anni e si prepara a un nuovo incarico internazionale. Azzi era arrivato nel marzo 2022, in una fase delicata per la piattaforma, segnata dal passaggio della Serie A al live streaming. Faelli porta un percorso manageriale costruito tra digitale, intrattenimento interattivo e sport. La sua carriera è iniziata nel 2003 in Lottomatica, oggi Brightstar, per poi passare nel 2014 a Eurobet Italia e successivamente a Entain, dove ha guidato i mercati di Italia, Belgio, Grecia e Francia.
Stefano Azzi — CEO uscente di DAZN Italia — ha dichiarato:
Guardando a questi quattro anni con DAZN, sono profondamente orgoglioso di ciò che abbiamo costruito insieme. La transizione di tutta la Serie A verso il live streaming ha rappresentato un cambiamento strutturale per l’industria. Fino a poco tempo fa nessuno avrebbe immaginato che quello che sembrava un futuro lontano potesse diventare un presente consolidato. Si è trattato di una sfida epocale, affrontata con grande senso di responsabilità e in collaborazione con tutte le parti coinvolte. Il lavoro svolto con la squadra italiana e globale è stato eccezionale e sono convinto che questo percorso abbia creato valore duraturo per l’intero ecosistema.
UniCredit guarda Generali e sfida la Germania
UniCredit è al centro del risiko bancario europeo. In Italia, secondo indiscrezioni riportate dalla stampa, la banca avrebbe sondato Delfin per uno scambio tra il 10% detenuto dalla holding in Generali e azioni UniCredit di nuova emissione. L’operazione, che secondo le ricostruzioni non sarebbe stata accettata da Delfin, porterebbe UniCredit poco sotto il 20% della compagnia assicurativa, rendendola potenzialmente uno dei soci di riferimento. In parallelo, Andrea Orcel continua a lavorare sul dossier Commerzbank, nonostante l’opposizione del governo tedesco.
Andrea Orcel — CEO di UniCredit — ha dichiarato:
Quello che qui non stiamo cogliendo è che l’Europa deve mettere a comune denominatore la sua infrastruttura. E cos’è questa infrastruttura? Sono le banche, sono i mercati dei capitali, è la difesa, è l’energia, è la tecnologia. Se non mettiamo tutto questo a comune denominatore, non possiamo permetterci di costruire qualcosa che sia competitivo a livello mondiale. Poi possiamo essere molto, molto, molto diversi in ciascuno dei Paesi.
Stellantis rilancia il piano Italia
Antonio Filosa ha presentato alle Commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato le priorità di Stellantis per l’Italia. Il gruppo registra segnali di ripresa: quasi +15% di immatricolazioni nei primi cinque mesi dell’anno, oltre +16% di produzione negli stabilimenti italiani e -30% nel ricorso agli ammortizzatori sociali nella maggior parte dei siti. Il piano prevede 5 miliardi di investimenti in ricerca e innovazione nei prossimi cinque anni e oltre un miliardo per la nuova generazione dei veicoli commerciali nello stabilimento Sevel di Atessa. A livello globale, il piano FaSTLAne 2030 prevede 60 miliardi di investimenti e oltre 60 lanci tra il 2026 e il 2030.
Antonio Filosa — CEO di Stellantis — ha dichiarato:
Per continuare su questa strada c’è bisogno del contributo di tutti: noi come impresa, le istituzioni nazionali ed europee, i sindacati e la filiera produttiva. […] Sono convinto che il nostro Paese non debba sentirsi secondo a nessuno. […] L’Italia sarà l’hub produttivo delle auto piccole, delle vetture di fascia medio-alta e lusso, e dei veicoli commerciali.
È tutto,
la redazione dell’Insalata di CEO





