L'Insalata di CEO | 26.07.2026
Questa settimana: Bernabè smonta il mito dei chip infiniti, Poste ufficializza l'OPAS su TIM per un campione digitale, e Dimon svela il vero nemico dei CEO: l'insicurezza.
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Bernabè: il conto nascosto della rivoluzione IA
Il 21 luglio 2026, in un’intervista pubblicata da HuffPost, Franco Bernabè critica il modello industriale dell’IA generativa statunitense. Il manager mette in discussione la corsa all’aumento continuo della scala dei modelli, richiamando le scaling laws descritte empiricamente nel 2020 da Kaplan e coautori, e sottolinea i crescenti costi in termini di memoria ed energia. Secondo Bernabè, la forte domanda di memoria HBM destinata agli acceleratori per l’IA sta sottraendo capacità produttiva alla memoria DRAM tradizionale, con possibili ricadute sui prezzi dei dispositivi di consumo.
Franco Bernabè — presidente e fondatore di Techvisory — ha dichiarato in un post su LinkedIn:
La produzione di chip e memoria ad alte prestazioni è risucchiata dai data center per l'IA, causando scarsità e rincari. Si prevede che i computer economici potrebbero scomparire entro il 2028 a causa dell'aumento dei costi. [...] Nonostante l’opinione di esperti come Yann LeCun sul fatto che gli LLM non porteranno all’intelligenza artificiale generale, nella Silicon Valley persiste una convinzione mistica, spingendo gli ingegneri a ignorare il problema dell’efficienza, che è stato nella storia il principale driver di progresso tecnologico.
Poste lancia l’OPAS su TIM
Poste Italiane ha avviato l’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) volontaria totalitaria su TIM, con l’obiettivo di creare un campione nazionale del digitale integrando le infrastrutture e i servizi dei due gruppi. Il percorso è iniziato nel 2025 con l’ingresso di Poste nel capitale di TIM; l’OPAS è stata annunciata nel marzo 2026 e il periodo di adesione si è aperto il 20 luglio. Per ogni azione TIM portata in adesione, gli azionisti riceveranno 1,67 euro in denaro e 0,218 azioni Poste Italiane di nuova emissione. Il pagamento è previsto per il 18 settembre 2026, salvo proroghe.
Matteo Del Fante — CEO di Poste Italiane — ha dichiarato:
Si tratta di integrare due grandi reti. Qual è l’obiettivo? L’obiettivo è quello di creare un grande campione nazionale che accompagni il sistema Italia nel futuro. E questo cosa cambierà in termini di offerta per le famiglie e le imprese? In termini di offerta ci saranno maggiori servizi di connettività, maggiori servizi di cloud, insieme a tutti i nostri servizi attuali, quelli noti di Poste: quindi quello dei pacchi, quelli dei servizi finanziari, quello già noto.
Dimon: l’insicurezza, non l’arroganza, affossa i CEO
Sotto la guida di Jamie Dimon, CEO dal 2006, JPMorgan Chase è diventata la maggiore banca statunitense per capitalizzazione di mercato, con un valore di circa 917 miliardi di dollari al momento dell’intervista. Intervenendo al Master Investor Podcast, Dimon ha indicato nell’insicurezza una delle minacce più gravi per un CEO: i dirigenti insicuri, spiega, tendono a scoraggiare il dissenso e a nascondere le cattive notizie. Da circa vent’anni, inoltre, si assenta per una parte di ogni riunione del consiglio di amministrazione, permettendo agli altri membri di confrontarsi liberamente.
Jamie Dimon — CEO di JPMorganChase — ha dichiarato:
It becomes PowerPoints, you know, make them look good, don’t tell them the bad news. And that is what causes the problem. […] You’re not going to hurt my feelings by telling me we have a crappy product. If you’re right, I’m gonna thank you for letting me know. […] I’m not trying to do the thing that I want to do, I want to do the right thing for the company.
È tutto,
la redazione dell’Insalata di CEO





