L'Insalata di CEO | 31.05.2026
Questa settimana: Ferrari difende la sua prima elettrica, WeRoad raccoglie 58 milioni di dollari per sbarcare negli USA e Aprilia racconta la scalata da team in difficoltà a protagonista della MotoGP.
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Ferrari difende Luce, la sua prima elettrica
Ferrari porta Luce al centro della strategia industriale. Al Motor Valley Fest di Modena, il CEO Benedetto Vigna ha difeso la prima elettrica del Cavallino dopo le critiche su design e prezzo. Il modello viene presentato come una scelta di innovazione, con interesse sia da clienti storici sia da nuovi clienti. I numeri degli ordini saranno comunicati nella conference call di agosto sui risultati del primo semestre 2026. Ferrari conferma anche una linea multi-energia: nel 2026 sono previste una Testarossa ibrida, una Amalfi termica turbo, una Purosangue V12 aspirata, un’elettrica e altri tre modelli. Il titolo in Borsa guadagna l’1,4%.
Benedetto Vigna — CEO di Ferrari — ha dichiarato:
Luce è un’auto disruptive, un’auto innovativa: è chiaro che mette qualcuno in difficoltà. […] La Ferrari Luce è piaciuta ai clienti storici e a quelli nuovi. C’è un forte interesse, daremo i numeri degli ordini nella prossima conference call.
WeRoad raccoglie 58 milioni e vola negli USA
WeRoad ha chiuso un round Serie C da 58 milioni di dollari guidato da Airbnb, con la partecipazione degli investitori esistenti, tra cui H14. L’operazione porta il totale raccolto a 100 milioni di dollari e finanzia la prima grande espansione fuori dall’Europa, con focus sul mercato statunitense. Nell’ultimo anno la travel company ha portato in viaggio oltre 100.000 persone. Dal lancio nel 2017 conta più di 300.000 viaggiatori, oltre 1.000 itinerari e 4.000 coordinatori. Il 90% dei viaggiatori parte da solo. WeMeet, la piattaforma di esperienze offline, nel 2025 ha coinvolto oltre 50.000 persone in 35 città, con 2.000 eventi e 150.000 download dell’app.
Paolo De Nadai — founder di WeRoad — ha dichiarato:
In un mondo plasmato da AI e social, le connessioni umane autentiche sono centrali. La pensa così anche Brian Chesky, il fondatore di Airbnb.
Aprilia, la scalata costruita un secondo alla volta
Massimo Rivola racconta la trasformazione di Aprilia in MotoGP. Nel 2019 Rivola lasciò il ruolo di Direttore Sportivo della scuderia di Formula 1 per guidare una squadra in forte difficoltà: senza pilota di test, senza team satellite, senza risultati solidi e con un miglior piazzamento indicato come 15° posto. La crescita viene descritta come un percorso progressivo e oggi Aprilia può giocarsi i podi ogni weekend. Il team resta concentrato sul 2026, ma prepara anche il 2027, quando la MotoGP passerà da motori 1000 a 850.
Massimo Rivola — CEO di Aprilia Racing — ha dichiarato:
Credo molto nel lavoro: se lavori tanto con l’esempio che dai, la gente capisce che deve lavorare tanto. E credo molto nel dialogo: non mi piacciono i segreti né i reparti che non parlano tra loro. […] Noi siamo partiti nel 2019 a 40 secondi dal leader. L’anno dopo un risultato buono era arrivare a 30 secondi: magari eri ancora ultimo, ma 30 secondi non erano più 40. […] Oggi possiamo giocarci i podi ogni weekend, ma dietro c’è sempre stato un lavoro costante per innovare, inventare, far lavorare meglio le persone e capire i problemi.
È tutto,
la redazione dell’Insalata di CEO




